(La festa più attesa dell’anno è sinonimo di gioia o malinconia?)

Anche quest’anno il 6 Gennaio è arrivato e ha portato via tutte le feste insieme alla magia delle luci dell’albero, degli addobbi che hanno adornato le nostre case e le strade cittadine, delle colorate decorazioni su finestre e vetrine.

Come tanti, pure io ho fatto ordine, ho riposto accuratamente la magia del Natale all’interno di scatole e scatoloni: il mio soggiorno sembra molto più spazioso, ma anche molto meno colorato e un po’ triste. “Lo sgombero di Natale”, così lo chiamiamo in famiglia, è sempre malinconico: sembra ieri che con entusiasmo abbiamo iniziato a rendere le nostre case sfavillanti, a predisporci al periodo di festa, a progettare le nostre giornate….ora, invece, è tutto svanito, gli scatoloni da riporre segnano il ritorno alla normalità e l’albero impacchettato nel cellophane sembra il fantasma del Natale.

Più gioia o più malinconia pensando alle feste trascorse?
Gli esperti psicoterapeuti parlano di Christmas Blues, indicando una vera e propria forma di depressione natalizia. Chi ne soffre vede il Natale come un’ennesima fonte di stress: riunioni familiari forzate, corsa ai regali, organizzazione diversa per i tanti impegni da gestire, ma anche senso di solitudine per chi invece ha la famiglia lontana o sta da solo per altri motivi.

Tirando le somme, forse un po’ di verità c’è in tutto ciò; a volte le aspettative legate al Natale possono essere deludenti o diverse da quello che avremmo desiderato e che ci avrebbe fatto piacere. Ma è anche bello e giusto credere che il Natale rimane la festa della gioia, della rinascita, del rinnovarsi anche riguardo alle aspettative.

Il Natale è la festa che precede l’inizio di un nuovo anno e nessuno sa cosa può portarci, tanto vale vivere questo periodo più tranquillamente possibile, dedicandoci a tutto ciò che ci può rendere felici e regalarci momenti di spensieratezza.
A questo punto riporrò anche la malinconia negli scatoloni, insieme agli addobbi.