Chi non conosce il mitico Claude Monet, pittore e “padre” del gruppo detto impressionista!
Diceva che sapeva fare due cose nella sua vita: dipingere e giardinaggio. Quando si visita la sua casa in Normandia, a Giverny ci si rende conto di quanto sia vero. Che sia un pittore eccezionale oramai nessuno lo mette in dubbio, ma la sua arte del giardinaggio non ha pari.

Componeva il suo giardino con fiori, bambù..poi li dipingeva. La natura si trasforma, cambia, rinasce e i suoi quadri ci trasmettono le emozioni che può’ suscitare. La casa non é grandissima, ma vi é l’impronta di Monet dappertutto. E’ lui che ha scelto i colori delle stanze.
La stanza da pranzo gialla quando andavano di moda colori più scuri, la cucina blu .. Anche l’esterno é originale con i muri rosa e le finestre verdi (all’epoca le finestre si dipingevano di grigio).

Visse per più di 40 anni in questa casa.La sua era una famiglia grande e ricomposta.
Sarà la seconda moglie Alice a condividere con lui la casa, con i suoi 6 figli del precedente matrimonio che, sommati ai 2 di Monet, porta a 8 i bambini cresciuti tra queste mura. Ed é proprio in questa casa, al primo piano che morirà il pittore alla bella età di 86 anni. Rimasto vedovo per la seconda volta, sarà la nuora a prendersi cura di lui, Blanche che, in comune con il suocero, aveva la passione della pittura..

Anche lei dipingeva e il dialogo artistico li ha uniti fino alla fine. L’ultimo figlio di Claude muore nel 1966 ed ora la casa appartiene ad una fondazione privata che se ne prende cura ed ogni anno la riapre al pubblico nel mese di aprile fino a fine estate ..

L’anima di Monet rimane per noi, i suoi fiori, i suoi quadri riprodotti nello studio dell’artista.. tutto ci porta ad immaginare come doveva essere vivere al tempo di questo artista, anzi tutti ne usciamo portando nel cuore un po’ di quella impressione che segnò tutto il movimento e cambiò il modo di percepire l’arte.

 

 

Monet disse :”Io dipingo come un uccello canta. Non ho fatto altro che guardare ciòche mi ha mostrato l’universo”
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