Cari amici, sabato 2 aprile siamo andate al concerto del famosissimo gruppo I TAMBURI DEL BRONX. Il nome della band non lascia trapelare il paese di origine del gruppo…..sono tutti francesi e vengono tutti dalla stessa città: Nevers. Uno dei quartieri della città é stato soprannominato il« Bronx » e negli anni ’80 era un quartiere operaio legato alle ferrovie francesi.

Il gruppo é stato fondato nel 1987, anzi si é esibito la prima volta quasi per scherzo e dovevano fare una sola apparizione e dopo 35 anni sono ancora sui palcoscenici di Francia e non solo. Ovviamente i musicisti si alternano, abbiamo alcuni « storici » che hanno la sessantina, ma le nuove leve sono presenti e garantiscono la continuità del gruppo. Solo uomini, all’inizio suonavano solo tamburi, o meglio « bidoni » visto che sul palcoscenico abbiamo stasera 11 bidoni giganti, 2 chitarristi, un bassista, un batterista……a mano a mano, negli anni la band si é arricchita di nuovi strumenti e anche di cantanti. I bidoni ricordano quelli che si trovavano nei cantieri delle ferrovie dello stato francese all’epoca proprio in questo quartiere di Nevers. Di strada ne hanno fatta tanta dalle loro prime apparizioni in pubblico, i tamburi hanno suonato con gruppi del tipo Metallica e Sepoltura, hanno preso parte a festival come Rock in Rio (con oltre 200.000 spettatori), hanno fatto concerti negli Stati Uniti, Brasile, Emirati Arabi, Marocco, Tunisia, Grecia…..Egitto, Norvegia, Cina, Hong Kong….e ovviamente in Italia dove per la prima volta che li ho visti erano gli anni ’90 in un parco a Torino.

Nel 1989 parteciparono ad una sfilata sugli Champs Elysées in occasione del bicentenario della Rivoluzione Francese, li ritroviamo al Sziget Festival a Budapest nel 2005, in prima parte di un concerto di David Guetta nel 2013 e tantissimo ancora.

Questa sera ad ospitarli é una delle sale di Parigi, l’Alhambra, siamo a due passi da Piazza della République, un bel teatro aperto nel 2008 che ospita delle performances veramente disparate, concerti rock, punk rock, folk, rap, heavy metal, pop……e jazz!

 

 

I loro concerti sono seguiti da varie generazioni, tra un pubblico eterogeneo, la forza delle percussioni che porta in sé un ritmo « primitivo » scatena il pubblico trascinato da questi musicisti che danno il massimo, tanto da farsi anche male ed avere poi male alle mani ben a lungo dopo il concerto.

Abbiamo intervistato Dom, che fa parte del gruppo da una ventina d’anni, a volte suona i tamburi (cioè i bidoni) a volte é chitarrista…..stasera lo ritroviamo alla chitarra. Ha iniziato con loro come tecnico del suono poi é passato ai « bidoni » anche se alla base dice avere una formazione più da chitarrista. Ci accoglie, ascolta le nostre domande e risponde con molta simpatia e disponibilità…..lo rivediamo poi sul palcoscenico durante il concerto

Impossibile non farsi conquistare dal ritmo sfrenato, accattivante, primitivo dei loro tamburi! Alla fine del concerto offrono i bastoni ormai logori al pubblico…..e spesso anche i bidoni totalmente distrutti dopo averci regalato tante vibrazioni.

Penelope Luisi & Monica Borello

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