Gino Strada, il fondatore di Emergency, Associazione neutrale nata nel 1994 per portare cure medico-chirurgiche alle vittime della guerra, purtroppo ci ha lasciati circa due mesi fa. Gino Strada è stato un grande uomo. Tutti conoscono questo medico milanese che ha sempre lottato contro ogni guerra.
Pensava, prima di ogni cosa, ai pazienti, alla cura della sofferenza.

Si è sempre battuto contro le ingiustizie sociali. Cosa avrebbe fatto oggi di fronte al dramma che sta lacerando la povera popolazione afghana, alle donne di questo Paese completamente discriminate ed isolate sempre più? Con il ritorno dei Talebani al governo, le donne sono tornate a coprirsi, a nascondere il viso, a non lavorare, a non studiare. Senza libertà, dunque, senza futuro. Proprio in Afghanistan per sette lunghi anni, Strada aveva curato tanti feriti. Aveva persino fondato il centro chirurgico d’emergenza nella valle del Panshir. Oggi il Paese è tornato indietro di 20 anni! È una grande sconfitta per i paesi europei e quanto ancora c’è da fare. Ricordiamoci quello che Gino Strada ci ha insegnato. La sua grande eredità morale è un voto di coscienza civile, un impegno umanitario verso le popolazioni lacerate dalle guerre.

È nostro dovere aiutare attraverso i campi ospedalieri con medici coraggiosi, con le scuole per i più piccoli e con progetti di sostegno alle donne in quei Paesi dove queste non hanno diritti. Ricordiamoci allora sempre dell’esempio e dell’insegnamento di Strada e come lui rimbocchiamoci le mani. Aiutiamo Emergency, il cui lavoro sul campo, è sempre stato raccontato da Strada, con sua moglie Teresa Sarti, con impegno e dedizione.
Ora è il momento di continuare ciò che Strada ha iniziato: stare
dalla parte dei più deboli, delle vittime della follia della guerra!