Ieri pensavo a Charles Péguy e alla sua “bambina irriducibile”, “che va ancora a scuola e che cammina”, che trascina tutto” e “ama quello che sarà”. Il suo nome è “speranza”. “Dio – dice ancora Péguy – ci ha fatto speranza”, “Lui ha sperato in noi, sarà detto che noi non spereremo in lui?”. Buona Pasqua a tutti.