In Turchia il Presidente Erdogan veste abiti sartoriali occidentali, ma sua moglie Emine ha il capo coperto in pubblico. Nonostante la legislazione turca metta nero su bianco che le donne e gli uomini hanno uguali diritti, Erdogan dichiara che: “Porre uomini e donne sullo stesso piano è contro natura”. Nel Paese rifioriscono le scuole islamiche e il Turban, il velo turco, che nasconde i capelli, vietato nel 1924, viene riammesso nelle scuole e negli uffici pubblici.

In Turchia l’occupazione femminile è al lumicino. 7 donne su 10 non lavorano. Chiuse in casa, nascoste dietro un velo, in silenzio. Le donne allora diventano  le protagoniste degli acquerelli della pittrice turca Hülya Özdemir, che affida al colore, alle sue pennellate accese, l’impegno sociale e la sua battaglia femminile.

La Özdemir mescola lo stile di Frida Khalo e  quello di Gustav Klimt  per ritrarre  figure femminili galleggianti nello spazio pittorico. Tramite i suoi quadri le donne acquistano finalmente fiducia. Esibiscono pettinature che si innalzano verso il cielo.  Donne che indossano un’armatura o che cantano da sole in armonia con la natura e  il mondo. La pittrice mette sulla tela tutta la sua stravaganza  e il suo magnetismo cromatico. La Özdemir dice di se stessa:” I miei ritratti sono fuori dal tempo e sono mutevoli come noi”.

E allora ho pensato di entrare nel suo mondo. Ho immaginato che le donne degli acquarelli di Hülya potessero essere anche le creature de isegretidimatilde. Ho lavorato quindi di fantasia e ho rititolato i lavori dell’artista,  pensandoli proprio per le donne del Blog, compresa Matilde. E in ogni singolo quadro io ci ho visto i lineamenti, le forme, la bellezza delle mie generose amiche e delle loro rubriche. Dedico anche l’unico ritratto maschile della Özdemir alla sensibilità degli uomini che scrivono per isegretidimatilde.

Spero non me ne voglia Hülya Özdemir.  Questo gioco surreale della mia  fantasia vuole essere, prima di tutto, un omaggio alla sua arte e al suo impegno sociale. So che lei sarebbe d’accordo con me, se dico convinta, che non è mai finita per una donna. Una donna si rialza sempre anche quando non ci crede anche quando non vuole. Grazie alla creatività di Hülya Özdemir, figlia di quella Istanbul, città sospesa tra Oriente e Occidente e grazie alle creature de isegretidimatilde che, di parola in parola, muovono una storia libera di buone  idee.
Il mio pensiero va poi a tutte le donne che ogni giorno nel mondo cantano,  giocano, piangono, sorridono, lottano e.. vivono per essere felici!