Il villaggio Sar aqa seyed si trova alla fine di una strada che passa per le montagne. E’ dove una parte dei nomadi Bakhtiyari hanno scelto per stabilirsi. Ciò non impedisce loro di conservare alcune delle loro tradizioni, come avere le tende. La vita quotidiana è come quella in tanti altri villaggi: fare il pane fresco, far pascolare le greggi, ecc. 

Ciò che più mi ha impressionato, è la forza delle donne e la loro capacità di girare per le montagne (ai miei occhi di persona che ha vissuto tutta la sua vita in città, sono super-donne dalla forza straordinaria). Fanno lavori difficilissimi come se niente fosse. Questo le fa mostrare molto più anziane della loro vera età. 

La zona, a causa delle dure condizioni del clima, è molto difficile da vivere. Per questo sono costretti a muoversi dal villaggio verso le città, per sette mesi all’anno. Per la maggior parte di quel periodo fanno dei lavoretti come operaio, venditori mobili, ecc.

Il villaggio mi è sembrata la fine del mondo, per via della sua posizione e delle modalità di vita molto diverse da quelle che conosco. A volte mi viene in mente quanto poteva essere rilassante vivere in un villaggio senza internet e media che ci bombardano con le notizie ogni giorno, ma trascorrendo un giorno in questo villaggio non so se sarò disposta a non sapere e a non conoscere il mondo, chiusa in una mentalità ristretta per questo allontanamento.