Quando ho visto quest’immagine inusuale e per certi versi scioccante, sono rimasta rapita e ho capito come l’iconografia classica della natività possa finire col deviarci dallo scandalo del Dio fatto uomo.
Quadretti rassicuranti, che ispirano tenerezza, sicurezza, una storia a lieto fine.
Una Maria più vergine che madre, un Giuseppe più comparsa che uomo capace di rischiare la sua reputazione per collaborare attivamente alla paternità del Salvatore.
Quest’immagine ci restituisce la forza di Maria, che ha rischiato il ripudio e la lapidazione, che ha sofferto le doglie del parto, che ha dato il suo sangue e il suo latte al bimbo-Dio, prima di seguirlo sulle strade della Palestina fino a sopportare il dolore straziante della crocifissione.
Quest’immagine dipinge il silenzio sofferto di un uomo che ha scelto di mettere il suo onore, non in una virilità machista, ma nel servizio ad un progetto difficile da capire e che lo sorpassa includendolo.
Si riesce quasi a sentire l’odore acre della paglia, il sangue che pulsa velocemente nelle vene gonfie del braccio di Giuseppe mentre accoglie il neonato, il grido liberatorio di Maria nel dare finalmente alla luce il Figlio dell’Altissimo.
Al centro del quadro e della luce, i capelli intrisi di sangue ed acqua del piccolo.
Sangue ed acqua che usciranno dal suo petto, squarciato sulla croce, grembo della nostra vita nuova.

Come dice un inno francese del tempo di Natale
“La pace di Dio non è un grido
lanciato dai quattro venti dell’universo.
La pace è Dio, che rischia la sua vita,
figlio degli uomini, la notte di Natale”

testo originale dell’Inno

HYMNE : LA PAIX DE DIEU N’EST PAS UN CRI
Cl. Rozier — Chalet
La paix de Dieu n’est pas un cri
Lancé des quatre vents de l’univers.
La paix, c’est Dieu risquant sa vie,
Enfant des hommes, la nuit de Noël.
L’amour de Dieu n’est pas un mot
Berçant nos rêves de vivre là-haut.
L’amour, c’est Dieu rené des eaux,
Nouvelle eau vive jaillie au désert.
Le jour de Dieu n’est pas un jour,
Instant d’histoire, moment sans retour.
Le jour de Dieu, c’est Dieu toujours,
Durée vivante, sans nuit, sans sommeil.
R/ Ô viens, ô viens, Emmanuel !
Ô viens sauver le monde !.