In occasione del centenario dell’Istituto Italiano di Cultura nella capitale ceca

Ben ritrovati cari amici de“ISegretidiMatilde “, eccomi di nuovo qui, dopo molti mesi di silenzio stampa, a riportare i miei pensieri e la mia esperienza di vita nella capitale europea più magica e misteriosa: Praga. Non voglio dilungarmi sulle motivazioni che hanno interrotto per un lungo periodo questa corrispondenza, il lavoro mi ha veramente travolto, ha succhiato tutto il mio tempo tanto da non potermi ritagliare qualche ora la sera per scrivere e informarvi su questa città. E poi la famiglia, i figli adolescenti, i genitori che avanzando con gli anni tornano bambini e poi vabbè… il blocco dello scrittore. Però tutto scorre e quelle fitte nubi di incertezze e ansia che mi avvolgevano si sono lentamente diradate e così torna la voglia di sorridere, di vedere gli amici, di partecipare agli eventi.

In questi giorni si celebra il centenario dell’Istituto Italiano di Cultura a Praga, il primo al mondo, fondato nel 1922 nella Capitale più centrale d’Europa, quasi un punto di convergenza, d’incontro tra le differenti culture di tutti gli stati. In occasione di questa ricorrenza sono stati organizzati manifestazioni, eventi, conferenze all’insegna dell’italianità, tra cui l’esibizione al teatro ABC di Praga dell’attore Toni Servillo con un monologo sulla Divina Commedia. Un palcoscenico, un leggio, una voce, un protagonista a volte in penombra…niente di più, ma i versi sublimi del più grande poeta del mondo non hanno bisogno di altro…è tutto perfetto così.

“ Sao ko kelle terre, per kelli fini…” si apre in questo modo l’esibizione del noto attore campano che spiega l’evoluzione della nostra lingua, usata da Dante proprio come un capomastro si serve dei mattoni per edificare la sua cattedrale gotica. Ed ecco che questo volgare diventa altissima poesia nel momento in cui inizia il viaggio nella selva oscura. E appare il Conte Ugolino, Ulisse, Paolo e Francesca e gli Ignavi per fare poi un salto con Beatrice in Paradiso. Un’ora e mezza di pura poesia…che fa rima con magia, che mi fa pensare a quanto sia magica la città di Praga e mi fa sentire orgogliosa di essere italiana ed esco dal teatro leggera ed arricchita, esco a rivedere le stelle.