
Si lo so, si tratta di un annus orribilis, e se iniziamo ad elencare i lati negativi non finiamo più, ma qualcosa di buono dobbiamo pure poterlo trovare. Sta finendo e non sappiamo ancora come visto che il nostro ministro non ci ha ancora dato gli ultimi ragguagli per la notte del 31. Coprifuoco garantito, nessun festeggiamento per strada e nelle case non più di 6 adulti. Cosa ci rimane di positivo del 2020?
Inizierei con il fatto che é stato trovato il vaccino per il Covid 19 e quasi tutti gli stati hanno iniziato a somministrarlo. Corsa e collaborazione internazionale che hanno portato alla creazione di un vaccino in un tempo record. Rimanendo in ambito medico, ad agosto é stata completamente debellata la poliomielite in Africa. L’ OMS lo ha ufficialmente dichiarato ma é passato quasi inosservato visto il contesto pandemico. Si tratta incontestabilmente di un grande passo avanti per il mondo.
La qualità dell’aria é migliorata un po’ dappertutto nel mondo grazie ai vari lockdown. L’inquinamento é diminuito e la natura ha ripreso un po’ possessione del suo territorio. Con la diminuzione degli spostamenti, dell’attività industriale si registra un calo pari al 7%, un passo avanti per il nostro pianeta (forse solo un passetto, ma speriamo sia solo l’inizio).
Senza ombra di dubbio é stato l’anno della bicicletta, dappertutto in Francia, ma soprattutto a Parigi l’aumento di creazioni di piste ciclabili é stato del 200%, chiamate le « coronapiste » temporanee all’inizio, sono ormai permanenti e i parigini le usano quotidianamente. Cosa che sembrava impossibile solo un anno fa.
Alcune specie rare in via di estinzione sono tornate e questo in varie parti del mondo. In Africa i rinoceronti neri sono aumentati. Da 4845 animali nel 2012 oggi ce ne sono oltre 5600. In Australia é stato osservata la presenza di un « cercatetus lepidus » che si credeva ormai estinto. Un piccolo marsupiale di appena 10 cm che é sopravvissuto ai grandi incendi di inizio anno. Anche in Francia lo stambecco dei Pirenei é di ritorno dopo quasi un secolo di tentativi da parte della Francia e Spagna per salvare la specie.
La Cina ha vietato la vendita di animali « selvaggi » per l’alimentazione, L’ Egitto ha deciso di proibire le passeggiate sul cammello nei siti turistici, i circhi saranno gradualmente senza animali. In Francia sono anche riapparsi orche e delfini.
Cambiando totalmente di registro possiamo evocare la vittoria della squadra di calcio femminile brasiliana, ha vinto la grande « battaglia » sull’uguaglianza dei salari. Oramai riceveranno lo stesso stipendio dei colleghi della squadra « maschile » con gli stessi vantaggi. (Era ora)
Per finire vorrei segnalare che una start-up di Clermont- Ferrand ha trovato il modo di reciclare una delle plastiche più diffuse al mondo, la PET.Il 2021 vedrà nascere fabbriche in grado di riciclare 100 000 tonnellate di plastica in un anno.
Insomma qualcosa di positivo si può’ trovare anche nei contesti peggiori. Non rimpiangeremo certo il 2020, associato per sempre alla pandemia, al lockdown, l’ anno in cui non ci potevamo baciare, abbracciare, l’anno in cui abbiamo imparato a comunicare attraverso le video conferenze, lo smart working…..come dice Lucio Dalla « il nuovo anno porterà una trasformazione e tutti quanti stiamo già aspettando ».
Addio 2020, benvenuto 2021.



