Oggi mi trovo nel cuore del Tufello, quartiere della periferia nord di Roma, circondata da edifici popolari di inizio Novecento e condomini recentemente costruiti, che s’intersecano tra loro attraverso strade larghe e alberate o strette e piuttosto dissestate o …..colorate.

Una di queste, in particolare, cattura la mia attenzione: è Via Monte Ruggero che, a differenza delle altre strade adiacenti, mi appare diversa. Infatti proprio questa è diventata, ormai da qualche mese, la prima strada scolastica “artistica” della capitale, realizzata secondo il bozzetto dello street artist Gio Pistone, scelto direttamente dai cittadini del luogo.

Quest’opera s’inserisce nel progetto di Asphalt Art, cioè opere visive realizzate su porzioni di strade, su attraversamenti pedonali, marciapiedi, piazze e infrastrutture urbane con lo scopo di rendere riconoscibile un luogo e valorizzarlo rendendolo più fruibile per i cittadini. In questo caso specifico, Via Monte Ruggero con il suo asfalto colorato e i suoi murales risulta riconoscibilissima nell’ambito del quartiere, diviene il polo di aggregazione sociale per eccellenza ( qui confluiscono un Istituto Scolastico Comprensivo, una biblioteca ed una piscina comunale).

Su questo meraviglioso “tappeto” esclusivamente pedonale studenti, bambini, ragazzi e adulti, in diverse ore della giornata, s’incontrano per studiare, giocare, andare in bici o chiacchierare: la strada così trasformata non è più un pericolo, ma un oasi di tranquillità in cui il traffico intorno sembra essere lontano e incapace di generare stress.