In tutto questo orrore che ci circonda mi piace segnalare il grande atto di generosità di una mia amica ed ex collega nonché corista: pur avendo grossi problemi di salute e non, da qualche settimana ha ospitato in casa sua una giovane donna ucraina e i suoi due bambini, il più piccolo dei quali ha solo due anni. Il marito è rimasto a combattere, come tanti in quella sfortunata e straziata terra. Talvolta quando riesce a mettersi in contatto telefonico con lui, la mia amica la sente piangere dietro la porta della camera, al racconto di tutti gli orrori che è costretta ad ascoltare, e al pensiero angoscioso e legittimo che forse non lo rivedrà mai più.

Questo lo voglio specificare per tutti i negazionisti, per gli scettici, per chi difende Putin, per chi sostiene, non so da quale fonte e con quale coraggio, che la situazione laggiù non è poi così tragica, che si esagera, che tutti quei morti nel fango per le strade siano solo manichini o, tutt’al più, abili attori……! Da Oscar, direi, se fosse vero!! E quasi quasi lo desidererei, ma purtroppo non è così. Uno di quegli uomini nel fango e con le mani legate potrebbe un giorno, Dio non voglia, essere marito o padre di questa donna che la mia amica sta ospitando con tanta generosità….! Un raggio di sole in questa tempesta senza fine. So che le buone azioni dovrebbero rimanere anonime, ma almeno il suo nome oggi voglio gridarlo e ringraziarla anche a nome nostro: grazie Teresa, e che Dio ti benedica !