Con il ritorno alla didattica a distanza, dove sono finiti i giovani liceali di Roma Nord? Al mattino non li incontriamo più davanti alle scuole, alle fermate degli autobus, nei bar per una colazione “mordi e fuggi”, ma nel pomeriggio, dopo le ore dedicate allo studio, complice anche il clima ancora primaverile nonostante sia novembre, molti di loro amanti dello skate si ritrovano nel loro “Paradiso”.
Nell’immaginario collettivo al Paradiso si accede salendo…..in questo caso, al Paradiso degli skaters si giunge scendendo, precisamente dalle rampe posizionate sul Ponte della Musica, maestosa opera in acciaio, cemento armato e legno che collega due dei lati pedonali del Tevere.

Questo ormai famoso luogo di ritrovo di giovani e giovanissimi si trova in un’area occupata in passato da un teatro all’aperto di scarsa utilità quindi usato pochissimo, e per iniziativa dei ragazzi che lo frequentano è stato trasformato in uno skate-park. Idea interessante almeno quanto la voglia di rendere possibile la socializzazione attraverso vere e proprie sessioni di acrobazie; in questo luogo tutti possono accedere senza pagare nulla, senza prenotazioni, senza orari da rispettare. Si va e basta, con abbigliamento comodo e skateboard.

Certo, ora che le palestre sono chiuse e gli allenamenti sportivi sospesi causa Covid, lo skate-park è un’alternativa validissima per fare attività motoria all’aperto, per scaricare lo stress, per socializzare…..a distanza fra un salto e l’altro. Tra gli skaters ci si scambiano consigli sul modello di tavola, sul tipo di salto da eseguire, sulla velocità necessaria per compiere le acrobazie e perfino sull’outfit da utilizzare, fondamentale per sentirsi un vero skater ( pantaloni o tuta, felpa o camicia a quadri, tutto rigorosamente “una o due taglie in più”, sneakers ai piedi e immancabile cappellino con visiera sulla fronte o dietro).

Sono qui, proprio in prossimità del “Paradiso”, ad osservare questo mondo colorato e chiassoso: i murales che circondano l’area, le scritte sul pavimento evidenti e ben marcate fanno da cornice a una serie di figure che si muovono rapidamente solcando pedane rudimentali con i loro skateboards, compiendo salti acrobatici sulle gradinate, unica testimonianza del vecchio teatro. Il clima gioioso dello skate-park, tangibile nell’aria fresca del tardo pomeriggio, è quasi in contraddizione con le preoccupazioni quotidiane e le notizie poco confortanti riguardanti i contagi, i lockdown, i controlli.

Mi allontano da questo Paradiso, tra i miei pensieri. Il rumore delle rullate degli skateboards mi segue per un pò…..Poi lascia il posto al rumore del fiume più tranquillo ma più malinconico: sono rientrata nella realtà!