Ieri ho fatto un giro nel sito del Museo Egizio di Torino, sezione Archeologia invisibile. “Invisibile” si fa per dire dato che con le nuove fanta-tecnologie, adesso puoi spiare dentro un sarcofago chiuso da millenni che tanto pare la cosa più normale di sempre (come passa il tempo!). Si chiama archeometria, ed è una roba che ci stanno di mezzo gli elettroni insieme ai raggi X, XRF, X-Ray fluorescence, e altre invenzioni lunari tipo la spettrometria Raman. Ma il risultato è eccellentissimo, giuro! Concludendo, la signora morta e sigillata  nell’urna sopra citata, è stata conservata con tutte le sue gioie: oro massiccio e pietre da capogiro. La foto qui sotto, docet. Per chi non ci credesse, quelli di Torino fanno fare anche un giro virtuale nel Museo. Usare internet per credere.

Alla prossima.