Il festival di Sanremo è finito, ma prendo spunto da questa kermesse canora per compiere una nuova “immersione” nel mondo dei giovani. 

Che musica ascoltate? Perché?
 
 
Sicuramente l’argomento piace; ecco, arriva un gruppetto di studenti con cuffiette nelle orecchie e parte la mia intervista.
In pole position per i ragazzi è la musica rap e trap (Anastasio, Rancore, mi dicono dei nomi a me sconosciuti completamente!) mentre le ragazze preferiscono i cantautori in erba come Ultimo o Leo Gassman o Lewis Capaldi.
Chiedo perché proprio loro.
 
Il genere rap o trap mi pompa, mi carica (Francesco, 15 anni); il rap è moderno, dice cose giuste, mi fa sentire giusto per questo mondo (Raffa, 17 anni); i testi di Ultimo sono bellissimi, romantici, riescono a rappresentare un momento della tua vita passato o recente, a volte quando li ascolto mi metto a piangere (Manuela, 14 anni). 
 
 
Chiedo loro se conoscono i testi di queste canzoni: beh, che dire? Partono cori “a cappella” e fanno a gara fra di loro a chi canta di più!
Ora domanda difficile: Conoscete Junio Cally? Se n’è parlato tanto ultimamente per i suoi testi che inneggiano alla violenza sulle donne. Alcuni dei ragazzi lo conoscono, altri no. Allora commentiamo velocemente qualche stralcio di uno dei suoi testi: la violenza, le parole forti non sono molto gradite, gli argomenti trattati sono troppo importanti per scherzarci su. Infine chiedo se conoscono il nome del vincitore di Sanremo: ricordano solo i Pinguini tattici nucleari che si sono classificati al terzo posto. Per loro comunque sono i vincitori!!!