Ecco uno scenario di questi giorni: la ripresa dei contagi, un tasso di positività al 4,7 % e ieri un bollettino record che riporta altri 146 morti. Anche quest’anno il Natale impone nuove misure anti Covid dalla cabina di regia di Palazzo Chigi. L’allarme viene dalla variante B.1.1.529 chiamata anche Omicron che viaggia in Italia al 28, 2%. Secondo gli esperti questa variante contiene una trentina di mutazioni della proteina “spike”, la cosiddetta chiave che permette al virus di entrare nelle cellule, rilasciare il proprio codice genetico virale, creare nuovi coronavirus che, legandosi ad altre cellule, fa circolare l’infezione nell’organismo. Omicron è davvero più contagiosa e quanto è potente?

Mentre in laboratorio la ricerca intensifica gli sforzi, il Governo dà nuove regole per le feste. Proviamo a sintentizzarle: mascherine all’aperto ovunque, (Ffp2 al chiuso), tampone per tutti ai grandi eventi. Il divieto di eventi e feste che implichino assembramenti all’aperto fino al 31 gennaio.Terza dose di vaccino dopo 4 mesi e durata del Super Green Pass di 6 mesi. Super Green Pass previsto anche per chi consuma al bancone in zona bianca (divieto di cibi e bevande al chiuso in cinema, teatri ed eventi sportivi). Controlli inoltre con tamponi negli aeroporti e alle frontiere. In caso di esito positivo al viaggiatore si applica la misura dell’isolamento fiduciario per un periodo di dieci giorni. Veniamo al dato confortante che riguarda la campagna vaccinale: 48.2 milioni di italiani hanno già fatto la terza dose e questo fa sì di noi un Paese virtuoso ma senza esagerare visto che si torna a colorare le Regioni per contrastare l’epidemia. Resta il fatto che i ricoveri e le terapie intensive aumentano. Non sarà quindi il solito Natale ma neanche quello del lockdown.

Il 97% resterà in Italia. Nove su dieci passerano il 25 a casa. Ora facciamo una voluta parentesi di sospensione dal racconto Covid e, visto che il Natale per tutti è simbolo di gioia e luce, vi consiglio, nel rispetto delle regole appena elencate, alcuni posti da visitare per i loro paesaggi di luce: le luminarie di Assisi con una grande Sacra Famiglia proiettata sulla Basilica Superiore.
Non sono da meno le luci di Bolzano con piazza Walther scintillante e con la sua bellissima stella cometa. Altro luogo è la cittadina di Rieti con le strade del centro storico dove campeggia una grossa palla di Natale luminosa. Andiamo anche ad Alghero dove c’è un grande albero di Natale luminoso che scende a cascata dalle mura della fortezza. Le luci nelle città, sugli antichi edifici, nel cuore della storia di ogni comunità mi fanno immaginare un futuro meno difficile. La ripresa, la conquista della normalità passa soprattutto attraverso il vaccino, “ lo strumento migliore di difesa dal virus “, ha ripetuto ieri il Premier Draghi. Non la pensano così quei 5 milioni di italiani non ancora vaccinati!