Nel Modenese un tasso golosone si concede un peccato di gola di troppo

Qualche giorno fa, mi è capitato di leggere una notizia davvero curiosa, che mi ha suscitato un moto di grande tenerezza. Nel Modenese, un giovane tasso è stato ritrovato disteso sul terreno. Il poverino sembrava proprio morto!
In realtà cosa aveva combinato questo simpatico animaletto?
In quel campo aveva trovato tanti fichi, super maturi, caduti dall’albero bello e rigoglioso poco distante dalla sua tana. Ho letto che la tana di un tasso è divisa in tante sezioni: ci sono dei cunicoli per le provviste, una stanza dove dormire, latrine e corridoi d’accesso. Il nascondiglio di questi animali può essere tramandato di generazione in generazione per decenni.

Chissà quanti fichi il tasso, di cui parliamo, avrà portato nella sua casetta. Sta di fatto che il mustelide (il suo nome preciso) golosone si è fatto una bella scorpacciata e ha avuto una brutta indigestione! I fichi, che erano molto maturi, hanno fermentato, provocando una pericolosa reazione chimica nel mammifero. I medici hanno riscontrato un alto tasso alcolemico nel sangue dell’animale che si è sentito subito male. Potremmo dire che si è procurato una bella sbornia. Per dirla tutta è finito in coma etilico.

Gli hanno fatto subito delle flebo e i residenti della zona lo hanno adotatto, dandogli il nome di Pignoletto. Per fortuna ci sono persone che amano gli animali, compresi quelli selvatici, che possono trovarsi in difficoltà e aver bisogno di aiuto. Tasso Pignoletto è tornato poi sano e libero..Speriamo abbia imparato la lezione e stia per sempre lontano dai fichi!