A New York e’ notte.
Il Congresso ha votato per ratificare i voti è, dunque, la vittoria di Joe Biden e Kamala Harris. Pence e McConnell hanno fatto tardivi e patetici appelli all’unità, che non sono serviti a far cambiare idea a un gruppo di senatori e deputati, che sono andati avanti con le contestazioni del voto. Ci si sta muovendo per rimuovere Trump o per fare un impeachment, vediamo se i tempi e la situazione lo consentiranno. Lui intanto dall’interno della Casa Bianca, bloccato da tutti i social, sta organizzando con Rudy Giuliani le prossime mosse per destabilizzare il paese.
I morti, vittime dei disordini, sono stati 4. Il loro sangue e’ sulle mani di Trump e di tutti i repubblicani.
Il sindaco di DC ha chiesto lo stato di emergenza fino al 21 (dopo l’inaugurazione) e lo Stato di New York manderà 1000 membri della Guardia Nazionale per rafforzare la sicurezza in città.Tutte le trasmissioni di seconda serata –
quelle “comiche” per capirci, sono andate in diretta e hanno discusso dei fatti con serietà e profondità.
Chi vive qui, sa, lo sa bene, da CINQUE anni che questo sarebbe successo.
Il fatto che sia orribile, vergognoso, terrificante, non significa che fosse imprevedibile o sorprendente.
Chi dice cose del genere non ha capito nulla di questo inferno o dormiva o mente.
Da cinque anni Trump semina terrore e violenza. Minaccia chiunque si metta sul suo cammino e ha ripetuto per mesi che non sarebbe andato via pacificamente. Lo stupore di chi è stupito è stupefacente, (per me).
Ci tengo ad aggiungere una cosa. Leggo tanti commenti in cui si mette in discussione o si deride la democrazia americana, con frasi tipo: “E questa sarebbe la democrazia?”
No – i sostenitori di Trump che – in collaborazione con polizia e persone vicine a Trump – hanno fatto irruzione nel luogo sacro della democrazia, NON sono democratiche, odiano la democrazia e sono dei fascisti. Chiunque vada contro la democrazia é un fascista. Il paese però è e resta DEMOCRATICO.

Quella che i manifestanti- istigati da Trump – hanno attaccato e’ LA DEMOCRAZIA! I Deputati e i Senatori che si sono rimessi immediatamente al lavoro, sono parte del sistema democratico. Il senatore nero, Warnock, eletto in Georgia, figlio di una raccoglitrice di cotone, è democrazia. Il senatore ebreo, Ossoff, figlio di immigrati, il più’ giovane a servire al senato, eletto in Georgia, e’ democrazia.
I Navajo e gli Apache che fanno passare l’Arizona da rossa a blu sono la democrazia. I giovani che si sono battuti per queste elezioni, come mai prima d’ora, sono la democrazia. Quella che nella notte e’ prevalsa, confermando l’elezione di Joe Biden è la democrazia.

Continuare a dire, ironici: “E questa sarebbe la democrazia!”, mostra chiaramente come sfugga proprio il punto della questione e come in questi ultimi cinque anni abbiate pensato, (giustamente) ad altro.
Quello che e’ accaduto oggi e’ terribile ma e’ terribile anche analizzarlo con la solita retorica “per tutte le stagioni”.
Si può anche scegliere di non capire. Di non riflettere. Ma se si vuole capire, allora si smetta di mettere in dubbio che questa sia una democrazia e si dica piuttosto, che quello di oggi, e’ stato un “attacco” alla democrazia, la nostra, qui in USA, fragile e sempre in pericolo, come ogni altra democrazia al mondo. Per cinque anni Trump ci ha tolto pace serenità e respiro.
Io stasera sono fiera, come la notte in cui fu eletto Barack Obama; fiera di essere qui a tenere stretto questo Paese, ferito nel suo cuore, sapendo che la democrazia, attaccata, ha resistito. Non e’ l’assenza di attacchi che definisce una democrazia, ma il fatto che questi non abbiano la meglio!