(Quando il 2 Giugno ci invita a riflettere sull’importanza della storia del nostro paese)

La mia giornata inizia passeggiando in Villa Borghese, precisamente sulla terrazza del Pincio: è qui che attenderò il passaggio delle Frecce Tricolori che aprono la parata militare che sfilerà lungo Via dei Fori Imperiali per la nostra Festa della Repubblica.

Eccole! Il rombare degli aerei squarcia il silenzio di una mattina tranquilla, il cielo all’improvviso da azzurro si tinge dei colori della nostra bandiera. E’ un passaggio rapidissimo ma emozionante. Poi, attraversando le strade di una Roma ancora assonnata, arrivo fino a Piazza Venezia: tanti i turisti stranieri, tante le persone venute da ogni parte d’Italia che si uniscono ai numerosi cittadini romani per applaudire il passaggio delle Forze Armate.

Le transenne delimitano i vari punti di osservazione; emoziona la perfetta sincronia dei movimenti all’interno dei gruppi che sfilano ordinati e compatti, mettono allegria le fanfare dei Bersaglieri, sorprende l’eleganza dei Lancieri e dei Corazzieri a cavallo. Gli applausi più lunghi sono tutti per gli instancabili Vigili del Fuoco, per gli uomini e le donne della Croce Rossa che si distinguono sempre per altruismo e coraggio.

Ora gli sguardi sono rivolti al cielo, oggi limpido, per lo spettacolo più bello: i paracadutisti che solitamente chiudono la parata lanciandosi in aria e atterrando in prossimità delle tribune d’onore.
Anche questo è un bellissimo spaccato dell’Italia, donne e uomini che oggi vengono celebrati, ammirati e applauditi.

E’ bello sentirsi protetti, è bello provare orgoglio per chi, tante volte anche in silenzio, opera e rischia la vita per gli altri, per onorare la divisa che ha scelto. E la festa del 2 Giugno dovrebbe unire tutti sotto il nostro tricolore, simbolo della nostra storia, del nostro passato e presente ma soprattutto di un futuro di fratellanza e di pace.