C’é. Circola e anche velocemente, ma ….che fare?

Le informazioni che ci arrivano sono spesso negative e pessimiste, poi c’é chi dice esattamente il contrario….che fare?

Il nostro Ministro portaparola del governo ci ha chiaramente detto che non vuole fare come a marzo, nessun lockdown per non bloccare l’economia. O almeno lo tiene come ultima soluzione possibile. Al momento a Parigi bar e ristoranti hanno l’obbligo di chiudere massimo alle ore 22h. Vi rendete conto? La città della vita notturna per eccellenza, che chiude tutto ancora prima che Cenerentola perda la scarpetta e che veda la sua carrozza trasformarsi in zucca.

Le scuole sono aperte, certo qualche classe chiusa a causa delle quarantena, ma nell’insieme tutto funziona e bimbi/ ragazzi vanno a scuola dove non c’é distanziamento sociale. Hanno l’obbligo delle mascherine, ma le classi sono di circa 30 allievi. Hanno provato a maggio scorso a dividere le classi in due e a fare lezioni a giorni alterni, ma il problema é che cosi’ si bloccano anche i genitori che hanno a casa i bimbi nei giorni di non-scuola…..e non va bene se vogliamo che lavorino.

Da lunedì scorso hanno chiuso palestre e piscine per due settimane tranne per tutte le attività sportive previste per i bambini e i minorenni.

I trasporti pubblici funzionano normalmente e verrebbe da chiedersi come si fa a contenere il contagio quando all’ora di punta centinaia di persone sono schiacciate una contro l’altra in un vagone della metropolitana? In compenso sono vietati i nuclei di più di 10 persone nei luoghi pubblici ad esclusione di coloro che si riuniscono a scopo professionale e altri casi ammessi dal prefetto.

Ogni prefetto fissa le sue regole, quindi possono variare un po’ da un dipartimento all’altro, ma nell’insieme c’é un filo comune. Ad esempio potete sposarvi (con meno di 10 persone presenti), ma non potete fare una festa/cena/cocktail.

A Marsiglia e provincia invece da domenica hanno chiuso bar e ristoranti per due settimane e c’é in corso una grande protesta da parte ovviamente dei proprietari dei locali. Dopo aver manifestato hanno chiesto la revoca della chiusura al tribunale amministrativo. La risposta la avremo a breve. La chiusura dei locali é anche la grande paura sospesa su Parigi. Certo lo stato dice che paga la cassa integrazione per i dipendenti ma molti esercenti si dicono già condannati a chiudere definitivamente.

Allora…. mascherine, gel, laviamoci le mani in ogni momento e…..dita incrociate…..il virus circola liberamente.