Terza settimana di confinamento e ci rendiamo conto che la luce in fondo al tunnel é ancora lontana.

Gli ospedali sono già colmi di malati e iniziano i trasferimenti con i treni (i mitici TGV trasformati per il trasporto di malati) verso città meno colpite. Mancano mascherine e protezioni per il personale in ospedale e stasera hanno dato l’allarme perché fra un paio di settimane non avranno più medicinali essenziali, bisogna ordinarli immediatamente. Il presidente dice di non preoccuparci, tutto arriverà fra meno di un mese…e non dovremmo preoccuparci?

Insomma stesso scenario in tutti i paesi colpiti dal virus.

Martedi 31 marzo ha chiuso l’aeroporto di Orly. E’ la prima volta da quando é stato aperto, nel 1978, ed é diventato il  secondo aeroporto della capitale con oltre 30 milioni di passeggeri l’anno. Non si sa fino a quando sarà chiuso…dava lavoro a oltre 170 mila persone. Rimane aperto l’aeroporto Charles de Gaulle con soli 10.000 passeggeri al giorno contro i 200.000 in tempi normali. Per la prima volta ha chiuso anche la basilica del Sacro Cuore a Montmartre, chissà perché! Le altre chiese della capitale sono aperte.

Spariscono gli uomini, ma tornano gli animali, o meglio si riappropriano del territorio che visto la scomparsa degli “umani” ora é accessibile.

Senza contare del “silenzio” inabituale (traffico automobilistico ridotto dell’80%) che ci permette di sentire il cinguettio degli uccelli all’alba! Alcune anatre hanno “osato” attraversare Piazza della Concordia, dei pulcini la tangenziale, in pieno giorno sono state avvistate delle volpi…abbiamo 1600 specie di animali sottomano e non lo sapevamo.

Dai boschi parigini sono anche “usciti” in passeggiata dei caprioli. Ironia della sorte meno topi…essendoci meno umani che producono immondizia di conseguenza meno topi per strada (dovrebbe un po’ frenarne la riproduzione).

L’aria é migliore, scende anche l’inquinamento….allora mi chiedo: ma Parigi non va meglio da quando noi siamo confinati?
Quante cose su cui riflettere appena questa epidemia sarà finita…