A homeless person begs on March 14, 2015 in Paris. AFP PHOTO / KENZO TRIBOUILLARD

Zona altamente colpita, i contagiati aumentano rapidamente, ma bisogna anche analizzare i vari fattori. Da un lato aumentano le persone che fanno il test e di conseguenza i positivi, ma tra questi abbiamo chi non ha sintomi, chi é già guarito e chi sta male. La regione Ile de France è la più popolata di Francia (oltre 12 milioni di persone) e anche quella che possiede purtroppo più precari. Sono loro doppiamente colpiti in questo contesto: subiscono gli effetti negativi della crisi economica e sono più esposti al contagio. Secondo le statistiche il 40% dei senza fissa dimora sono positivi. Dei cluster sono stati trovati in centri di distribuzione alimentare, in centri di accoglienza notturni e nei « dormitori per giovani lavoratori. Questi centri per giovani lavoratori ospitano coloro che non sono in grado di pagarsi un affitto, in genere si tratta di persone con lavori modesti o part-time che hanno orari impossibili e che vivono e lavorano in zone sovraffollate…….come fare ad evitare il contagio? Le mascherine? distanziamento sociale? Smart working?

Certo quando si dorme in 5 in una stanza abbiamo più chance di essere contagiati….é un dato di fatto. Offrire loro un alloggio in stanza individuale? Poco realistico…

E’ come un cane che si morde la coda, si gira intorno al problema senza risolverlo.

Si prevedono 800mila posti di lavori in meno entro fine anno….quanti poveri in più? Ogni giorno il numero dei disoccupati aumenta…..forse siamo nella seconda ondata del virus, ma di certo siamo in piena crisi sociale, una crisi come non si era vista da secoli.

E’ aumentato ad oggi del 50% il numero delle persone che chiede aiuto per la « spesa » e si rivolge alle « banche alimentari ». Studenti che avevano un lavoretto che consentiva loro di vivere, coppie in cassa integrazione che hanno visto i loro stipendi dimezzati ma non le loro spese , e cosi via…I volontari fanno del loro meglio, ma cominciano a non riuscire a garantire un minimo per tutti.

Un aumento del 10% delle richieste per avere quella che chiamiamo RSA (revenu de solidarité active), insomma un minimo che si ottiene quando non si ha più nulla. Il montante varia in base a vari fattori (se vivete da soli, se avete figli, età, altre entrate…) può’ andare dai 500 ai 1000 euro circa al mese. In alcune zone le richieste sono aumentate di botto : pensate le zone vicino agli aeroporti, con gli aerei fermi non servono più le hostess, i bar aperti giorno e notte, chi si occupa dei bagagli, chi pulisce ad ogni ora del giorno e della notte. Solo all’aeroporto di Charles de Gaulle di Parigi ci sono circa 100mila persone che vi lavorano in tempo normale….molto meno negli ultimi mesi.

Non parliamo degli ospedali…..lo sapete che dopo la prima ondata molti medici, infermieri, inservienti si sono licenziati? Certo delle belle promesse da parte dello stato, un aumento di stipendio …..ma quando? Gli infermieri hanno ottenuto un aumento di stipendio di 180 euro al mese, ma da marzo 2021…..esattamente da un anno dopo la richiesta. Quindi manca personale, anche se sono in grado di aumentare i posti letto non possono garantire personale sufficiente. Giovedì prossimo ci sarà a Parigi una manifestazione del personale ospedaliero. Insomma la crisi economica non é da meno di quella sanitaria.

La vita continua, le scuole sono aperte ancora per una settimana poi avremo le tanto attese vacanze autunnali…..15 giorni di vacanza….ma chi partirà veramente? In genere é un periodo turisticamente parlando molto ricco, quest’anno si resterà a casa. Musei e attrazioni della capitale francese restano aperti….la Gioconda e la Tour Eiffel ci aspettano, un turismo 100% francese e per fortuna che i musei sono gratis fino a 26 anni ….almeno i giovani potranno approfittarne aspettando speranzosi tempi migliori!