40 anni fa in Abruzzo, ai Piani di Pezza, lo scoutismo italiano viveva uno dei momenti più importanti e più intensi della sua storia: nel pomeriggio del 9 agosto 1986 un elicottero, con a bordo San Giovanni Paolo II, atterrava in mezzo a 13.000 giovani provenienti da tutta Italia per partecipare alla Route Nazionale.

40 anni fa anch’io ero lì e, insieme ai miei amici di allora, sono ritornata in quell’altopiano bellissimo e suggestivo per rivivere quel momento che ha segnato fortemente la vita di tutti noi.

Durante la messa, presieduta
dall’arcivescovo dell’Aquila, monsignor D’Angelo, si è ricordato l’arrivo del Papa, il suo discorso sulla giovinezza come tesoro da custodire, sui valori dello scoutismo (servizio, attenzione agli altri e alla natura, responsabilità di diventare educatori), sulla testimonianza di essere una grande comunità in cammino.

Ognuno di noi ha avuto modo di riflettere sulla sua “strada” personale, di scambiarsi esperienze di vita.
È stata una giornata emozionante: gli stessi ragazzi di allora oggi si abbracciano, cantano e pregano con lo stesso entusiasmo di 40 anni fa. Non importa tanto da dove si è arrivati quanto la voglia di stare insieme che ci ha spinto a partecipare a questo evento, di ripercorrere quella strada assolata immersi nella natura, di conoscersi durante il cammino.
E dopo la celebrazione ci si saluta, si torna a casa più ricchi, più felici, più consapevoli che il motto SEMEL SCOUT, SEMPER SCOUT vive dopo 40 anni ed è sempre attuale.