Pochi giorni fa era la festa della musica, allora questo post lo dedico a uno  dei più grandi compositori italiani: Giochino Rossini (Pesaro 1792-Passy 1868) che ha vissuto felicemente nella capitale francese.

Genio precoce che all’età di 20 anni ha già successo e fama. Un genio prolifico che arrivo’ anche a produrre 4 o 5 opere nello stesso anno.  40 opere in 20 anni e poi a 37 anni scrive « Guglielmo Tell » e praticamente smette.  Gli saranno attribuiti soprannomi del tipo « Il Mozart italiano », « il Napoleone della musica »…….. muore a 76 anni nella capitale francese. Anche lui a Parigi, come prima e dopo di lui sono veramente tanti gli immigrati italiani.  Per lui fu un trionfo su tutti i campi.

Arriva a Parigi nel 1824 ed ha già scritto le sue opere principali, gode della protezione nel re francese Carlo X e ha il titolo di « direttore musicale del Teatro Reale Italiano », carica che abbandonerà a favore di quella ancora più prestigiosa e meglio retribuita di « compositore del re e ispettore generale di tutti i teatri della musica di Parigi ». Non male viste le sue origine modeste. A Parigi viene adorato, Stendhal ne é ammirativo e gli consacra un libro: « la vita di Rossini ».

La sua vita é proprio degna di un romanzo: soffre di crisi dépressive,é probabilmente ipocondriaco, la sua pigrizia diventa leggendaria ma é anche sicuramente un « bon vivant »  che ama la tavola e le belle donne e lascia persino il suo nome a vari piatti francesi come « tournedos de boeuf Rossini » e torta « Guglielmo Tell ». Eh si, adorava mangiare e abbondava con il fois gras e il tartufo accompagnando il tutto con ottimi vini ovviamente.

Quando arriva a Parigi ci viene da solo, la prima moglie é morta e incontra la seconda: Olympe Pelissier, già famosa nella capitale per le sue conquiste passate: Honoré de Balzac e il pittore Horace Vernet che fa di lei un magnifico ritratto. Ma sarà il compositore italiano a conquistarla del tutto. Vivranno a Passy dove Giochino muore ( un venerdì 13) lasciando parte della sua fortuna alla città che lo ha adottato per poter fondare una casa di riposo per musicisti. I funerali saranno grandiosi e memorabili, tutti i giornali ne parlarono e fu seppellito nel famoso cimitero Père Lachaise dove riposano tantissime altre celebrità. Oggi la sua tomba é vuota poiché la salma fu trasferita nel 1887 presso la basilica Santa Croce di Firenze……lasciandovi pero’ i resti della moglie….. centinaia di persone si raccolgono oggigiorno sulla sua tomba non sapendo che in realtà vi si trova solo la moglie.

Ecco cosa scrisse Stendhal nella prefazione del libro dedicato a Rossini:

« Dopo la morte di Napoleone c’é un altro uomo del quale si parla tutti i giorni da Mosca a Napoli, da Londra a Vienna, da Parigi e Calcutta…….. »

Giochino Rossini a proposito di sé stesso: « Datemi una lista della lavandaia e vi metto in musica anche quello! »