L’Araliya rifiorirà

Continuo a ricevere messaggi di amici e conoscenti che mi domandano come va, cosa sta succedendo, come stiamo, nessuno parla più di Sri Lanka.. Sarò breve e vi rispondo: Va tutto bene! 

Ogni mattina faccio colazione in giardino, gioco con i miei pelosetti, sono quasi riuscita a finire di leggere tutti i libri che erano in attesa di momenti di “relax”, aiuto mia madre a fare un po’ di giardinaggio, niente nuotata quotidiana però, c’è il monsone ed ho freddo.

NO, non ho vinto alla lotteria di Capodanno.. semplicemente è che la mia fabbrica, come tutte le attività collegate al turismo, non riceve quasi più ordini sin dal 20 di Aprile.

L’esercito e le forze dell’ordine, con la loro trentennale esperienza di guerra e lotta al terrorismo, hanno fatto e stanno facendo un ottimo lavoro, il Paese è stato messo in sicurezza, tutti i sospetti sono in stato di arresto. Sì, ci sono ancora pattuglie per le strade, davanti ai templi e alle scuole, anche per prevenire e scoraggiare ogni rigurgito di odio etnico. Può non essere piacevole, ma in questo momento stanno cercando di infondere un senso di sicurezza alla popolazione, le scuole e le attività hanno ripreso la normale routine  e negli ultimi due mesi non si è più verificato alcun atto di violenza tra le comunità. 

 

Purtroppo, però, un terzo dell’indotto nazionale si basa sull’industria turistica: forse anche di più, perché vi sono varie attività che indirettamente dipendono da essa. Una crisi che colpisce i settori più vulnerabili: agricoltura, pesca , piccolo artigianato. Il contributo del turismo all’economia delle comunità più povere nelle regioni rurali è spesso sottovalutato, gran parte dei dipendenti del settore alberghiero provengono da quelle aree… Ed al momento stanno tutti vivendo una forzata vacanza, molti dei quali senza stipendio.

Il Paese sta attraversando un momento di profonda instabilità istituzionale, creatosi già prima degli attentati, si respira un clima di sfiducia nei confronti di gran parte della classe politica che viene incolpata di essere troppo impegnata in  una guerra dello scarico di responsabilità in vista delle prossime elezioni per preoccuparsi abbastanza della grave crisi economica che si sta attraversando, ed ovviamente tutto ciò non aiuta.

Daily Mirror LK

Ebbene sì,  la situazione non è affatto rosea, ma la gente si sta dimostrando tutt’altro che spezzata. Parlo della gente comune, di imprenditori, negozianti, albergatori, ristoratori.

La mia fabbrica non è chiusa, anzi, le mie ragazze sono puntualissime ogni mattina. Ho il laboratorio più pulito della nazione e i macchinari sono lucidi e scintillanti come nuovi, e  poi? Poi, se non c’è produzione, ci sediamo, prepariamo il tè e si chiacchiera un po’.

Simile situazione per l’amico Nicolas, che  da alcuni anni si è trasferito in Sri Lanka ed ha avviato un’impresa che produce mozzarelle e formaggi freschi per il settore della ristorazione. Anche lui non ha mai chiuso la fabbrica un solo giorno, non ha effettuato licenziamenti e si sta impegnando nella creazione di nuovi  prodotti per il mercato privato. Lui è decisamente più ottimista rispetto alla sottoscritta in quanto a tempistiche di ripresa, infatti sostiene che da Agosto la situazione migliorerà ed entro Dicembre tutto ritornerà come prima. 

Comunque sia le nostre fabbriche non hanno le porte sbarrate, malgrado gli ordini quasi azzerati noi siamo aperti, attivi e pronti.

Vado a trovare Roy, più di vent’anni di esperienza  in cucina con chef italiani, proprietario di due ristoranti ed un piccolo Suite hotel. All’ingresso c’è una lavagna che informa i clienti di uno sconto del 50%  sulle pizze… Ma lui è scatenato, impegnatissimo in nuovi progetti: “Mi sto organizzando, apro un pasta corner, investo sul fresco e di qualità, ristrutturo una parte del locale e poi ad Agosto..” – Scusa Roy ma il locale è vuoto.. – e lui risponde “ancora per poco, vedrai, riprenderà presto e meglio di prima”. Evviva!

Ed uguale scenario per tutte le più prestigiose catene alberghiere dell’Isola. Si è registrato un calo delle presenze di circa il 90% ma loro hanno organizzato comunque promozioni giornaliere con buffet, piscina e spa ed offrono sconti dal 25 fino al 50%  sui soggiorni. Inoltre hanno rafforzato le proprie misure di sicurezza per poter garantire l’incolumità degli ospiti.

E si potrebbe continuare ancora…Si stanno tutti impegnando in promozioni, nuove iniziative, incentivazioni e tutto quanto è possibile per poter ritornare ad una routine di quasi normalità.

Dulcis in fundo il 16 giugno si è svolta  la celebrazione del Poson Poya, seconda per importanza solo al Vesak . Il Poson Poya è un festival annuale che commemora l’introduzione del Buddhismo in Sri Lanka (236 a.C.). Mantiene le stesse caratteristiche del Vesak, ed anche se le cerimonie più importanti si svolgono nei monasteri di Mihintale e Anuradhapura,  attirando migliaia di pellegrini, viene comunque celebrato in tutto il Paese.

Ma questa volta i Pandals erano illuminatati, c’erano Dansalas in ogni angolo delle strade, ben riforniti di cibo e bevande e la gente è uscita a festeggiare, senza alcun timore… ma nessun turista.

 

Insomma, va tutto bene?.. Beh, si fa per dire. La vita sta riprendendo gradatamente la sua normalità e noi non molliamo, anzi, siamo più che determinati a riorganizzarci.

Per cui.. tornate presto a trovarci: questa è un’ isola meravigliosa.

 Ayubowan

The Araliya will bloom again

I continue to receive messages from friends and acquaintances who ask me how it goes, what is happening, how we are, nobody talks about Sri Lanka anymore … I will be brief and I answer you: It’s all right!

Every morning I have breakfast in the garden, I play with my doggies, I almost managed to finish reading all the books that were waiting for moments of “relaxation”, I help my mother to do some gardening, no daily swim though, there’s the monsoon and I’m cold.

NO, I did not win the New Year’s lottery .. it is simply that my factory, like all tourism-related activities, does not receive almost any orders since April 20th.

The army and the police, with their thirty years of experience in war and the fight against terrorism, have done and are doing a great job, the country has been secured, all suspects are under arrest. Yes, there are still patrols in the streets, in front of temples and schools, also to prevent and discourage any backlash of ethnic hatred. It may not be pleasant, but right now they are trying to instil a sense of security for the population, the schools and activities have resumed their normal routine and in the last two months there has been no more violence between the communities.

 

Unfortunately, however, one third of the Country income is based on the tourism industry: perhaps even more, because there are various activities that indirectly depend on it. A crisis that affects the most vulnerable sectors: agriculture, fishing, small crafts. The contribution of tourism to the economy of the poorest communities in rural regions is often underestimated, most of the hotel sector employees come from those areas … And at the moment they are all living a forced vacation, many of them without salary.

The country is going through a moment of profound institutional instability, created even before the attacks, there is a climate of distrust of most of the political class that is blamed for being too busy in a war of the discharge of responsibility in view of the upcoming elections to worry enough about the serious economic crisis we are going through, and obviously this does not help.

Daily Mirror LK

Yes, the situation is not at all rosy, but people are proving to be anything but broken. I’m talking about ordinary people, entrepreneurs, shopkeepers, hoteliers, restaurateurs.

My factory is not closed, in fact, my girls are very punctual every morning. I have the cleanest laboratory in the country and the machines are shiny and sparkling like new, and then what? Then, if there is no production, we sit down, make tea and chat a little.

A similar situation for my friend Nicolas, who has moved to Sri Lanka some years ago and has started a business that produces mozzarella and fresh cheeses for the catering sector. He too never closed the factory a single day, did not lay off and is committed to creating new products for the private market. He is definitely more optimistic than me in terms of recovery times, in fact he claims that from August the situation will improve and by December everything will return as before.

However our factories do not have their doors barred, despite the almost zero orders we are open, active and ready.

I go to see Roy, more than twenty years of experience in the kitchen with Italian chefs, owner of two restaurants and a small Suite hotel. At the entrance there is a blackboard that informs customers of a 50% discount on pizzas … But he is unleashed, very busy in new projects: “I am organizing, I open a pasta corner, invest in fresh and quality, I restructure a part of the restaurant and then in August .. “- Excuse me Roy but the place is empty .. – and he answers” not for long, you’ll see, it will start again soon and better than before “. Hooray!

And the same scenario for all the most prestigious hotel chains in the Island. There was a decline in attendance around 90% but they organized daily promotions with buffet, pool and spa and offered discounts from 25 up to 50% on stays. They have also strengthened their security measures to guarantee the safety of guests.

And we could still continue … They are all engaging in promotions, new initiatives, incentives and everything possible to be able to return to a routine of almost normality.

Dulcis in fundo On June 16, the celebration of Poson Poya took place, second in importance only to Vesak. The Poson Poya is an annual festival that commemorates the introduction of Buddhism in Sri Lanka (236 BC). It maintains the same characteristics as Vesak, and although the most important ceremonies take place in the monasteries of Mihintale and Anuradhapura, attracting thousands of pilgrims, it is still celebrated throughout the country.

But this time the Pandals were enlightened, there were Dansalas in every corner of the streets, well supplied with food and drinks and people went out to celebrate, without fear … but no tourists.

 

I mean, is everything okay? .. Well, so to speak. Life is gradually recovering its normality and we do not give up, indeed, we are more than determined to reorganize ourselves.

So … come back soon to visit us: this is a wonderful island.

 Ayubowan