Cari amici, Lunedì 21 giugno è iniziata ufficialmente l’estate e l’Istituto Italiano di Cultura ha organizzato un concerto per celebrare non solo il solstizio estivo, ma anche la musica, la buona musica italiana che in quest’ anno e mezzo di chiusure dovute all’ emergenza sanitaria è stata messa in un angolo, quasi dimenticata e declassata a bene non necessario alla vita degli esseri umani. Italiani e Ceki si sono raccolti nel suggestivo chiosco di questo “angolo d’Italia” per partecipare all’evento che ha simboleggiato il ritorno alla vita semplice, fatta di cose belle.Il direttore d’orchestra Walter Attanasi ha proposto una scaletta di brani dei musicisti Morricone e Piazzolla, gli autori delle più celebri colonne sonore del cinema italiano che hanno riportato tutti un po’ indietro nel tempo, quando da bambini guardavamo gli “ Spaghetti Western” di Sergio Leone o “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore.

Il maestro Attanasi rappresenta per noi Italiani residenti a Praga un punto di riferimento, un fulcro attorno al quale vive la nostra cultura, gli ambasciatori hanno un mandato di alcuni anni, i dipendenti delle grandi compagnie vanno e vengono seguendo le logiche delle aziende, ma lui vive qui da molto tempo e forse più di qualunque altro contribuisce a valorizzare l’italianitá. Si sono inoltre esibiti, accompagnati da un’orchesta di archi, due grandi musicisti: Theodora Miteva al violoncello e Nello Salza alla tromba. Entrambi mentre suonavano si fondevano con il loro strumento, tutto il loro corpo produceva note musicali, i lunghi capelli della violoncellista ondeggiavano al ritmo delle melodie e il trombettista sembrava ballare una danza tutta sua. “Una specie di magia” cantava Freddie Mercury!

E sono proprio le parole giuste per descrivere l’atmosfera che si è creata nel cuore del quartiere di Malastrana. Perché la musica è energia pura che fluttua nell’aria che entra nell’anima, è spiritualità che coinvolge pensieri ed emozioni, è spazio perché vola lontano, è tempo perché solo pochi minuti trascorsi nell’ascolto della musica arricchisce l’anima.
Forse questa volta care amiche mi sono lasciata un po’ andare alle emozioni, ma credetemi mai come questa volta ho avuto difficoltà a raccontare un’esperienza che ha coinvolto i miei sensi . Perché la musica non si può raccontare, si può solo ascoltare.

Un abbraccio grande