Non conoscevo la Comunità di Romena – in Casentino, Toscana -, poi un’amica mi ha inviato una preghiera e il link al sito di questa esperienza spirituale scolpita nella roccia. Allora ho pensato: “Copio e incollo quelle righe lì e allego quelle foto là:

“La pieve da cui nasce il cammino della nostra Fraternità fu costruita in un tempo di carestia. Ma quel “tempore famis” che i suoi costruttori vollero incidere su un suo capitello non voleva solo rammentare ai posteri quella origine; il suo scopo era di mostrare che da quel periodo di fragilità e dolore poteva nascere uno spazio di autenticità e di bellezza.
Anche noi, oggi, vogliamo provare a imparare quella lezione incisa su pietra; e mentre gli spazi fisici della Fraternità restano chiusi, teniamo aperti le porte del web proponendo filmati, incontri, testimonianze, meditazioni, dialoghi, per mantenere un legame di vicinanza profonda con tutti voi, e per cercare di ‘leggere’, insieme, i segni di questo tempo”.