Come i giapponesi mangiano sushi spendendo poco

In Italia come in Giappone, il sushi di qualità è un piatto non esattamente economico, spesso riservato alle occasioni speciali.

Ma, per chi non riesce a resistere alla tentazione e ama mangiare questo tipico piato giapponese, c’è sempre una soluzione più economica (anche se naturalmente di qualità inferiore).

In Italia sono ormai diffusissimi gli AYCE (All You Can Eat), ma in Giappone questa formula (chiamata “Tabehodai”) non si applica al sushi, ma la troviamo più comunemente in ristoranti che offrono la carne alla griglia (yakiniku) o da bollire al momento nel brodo (shabu-shabu).

La versione economica del sushi è invece il Katie Sushi, ovvero il sushi su nastro, in cui i piattini scorrono sul nastro e ad ogni colore del piatto corrisponde un diverso importo (solitamente un centinaio di yen – pochi euro).

In genere c’è anche un tablet da cui ordinare specifici tipi di sushi o, quando il nastro corre attorno al bancone degli chef, lo si ordina direttamente.
Sempre a disposizione gratuitamente si trova il tè verde caldo, oppure acqua fresca.

La scelta di sushi è sempre molto variegata, ma niente Philadelphia e altre contaminazioni tipiche degli ayce italiani!! Qui si trovano solo tipi di sushi tradizionale, o al massimo qualche variante con avocado 😊