Sono passati tanti anni da quando ho incontrato per la prima volta Juliette. Ci trovammo casualmente in una chiesa nel pieno centro di Roma. Alla fine della cerimonia dei comuni amici ci presentarono. Lei aveva sulle spalle uno zainetto di un color giallo brillante. Impossibile non notarla! Fu subito empatia tra di noi e provammo una forte curiosità reciproca. Mi colpì il suo modo di essere, il suo carattere. Alcuni giorni dopo fui felice ricevere l’invito di andarla a trovare a casa. Si stabilì, da subito, una naturale fiducia e incominciammo a scambiarci confidenze sui nostri reciproci interessi e passioni. Al centro delle nostre chiacchiere c’era ,anche, il lavoro e le ore passavano velocemente.

Gli anni sono volati e oggi siamo entrambi mamme di ragazzi fantastici. Juliette abita in centro, mentre il mio appartamento è fuori dal grande caos cittadino.

Ci ritagliamo, sempre, degli spazi nostri ma gli impegni quotidiani e le nuove responsabilità fanno correre il tempo veloce come una “gazzella”. Parliamo, oggi, delle nostre famiglie e dei nostri figli che seguiamo con entusiasmo e amore. L’affetto che ci lega è passato ai nostri ragazzi che crescono insieme con armonia.

Loro si divertono a stare insieme con la stessa intensità della nostra amicizia di gioventù. Sono fortunata ad avere incontrato Juliette. Dopo così tanti anni la nostra amicizia è sempre più salda, ricca di sfumature dai toni vivaci proprio come il colore del suo zainetto giallo-sole…

A proposito , devo chiederle che fine ha fatto il famoso zainetto!. M