Il 22 gennaio scorso il governo tedesco ha restituito (dopo una procedura durata dieci anni) dei quadri che furono sequestrati ad un ricco collezionista ebreo morto nel 1941. L’anno successivo fu fatta poi una vendita all’asta e tutta la collezione dispersa. Armand Dorville aveva lasciato Parigi e aveva trasportato ben 450 quadri con sé ( tra cui dei Renoir, Bonnard, Delacroix, Manet…….) in Dordogna , all’epoca zona libera, ma alla sua morte gli eredi non riuscirono a recuperare nulla a causa delle leggi razziali entrate in vigore in Francia.

Durante il governo di Vichy fu organizzata questa vendita all’asta e dai documenti appare che il conservatore del Louvre acquisto’ per il famoso museo ben 12 quadri. Ben 10 sono nel museo parigino e uno di Jean Louis Forain al Museo d’Orsay.

Berlino dopo 10 anni di ricerche, documentazioni ha deciso di restituire 3 quadri agli eredi di Dorville.

Il Louvre seguirà l’esempio? Nel 2017 per la prima volta il noto museo aveva organizzato un’esposizione con le opere “orfane” cioé opere di cui si é sicuri che furono confiscati ad ebrei durante la guerra, ma di cui non si ha nessuna traccia scritta che consenta di risalire al proprietario.
Adesso abbiamo certezza delle opere di Dorville al Louvre.

Abbiamo qualche esempio di restituzione, un disegno dell’italiano Francesco Mazzuola fu restituito pochi anni fa ai discendenti di Federico Gentili di Giuseppe, un grande collezionista ebreo che aveva lasciato l’Italia per fuggire al fascismo per poi morire in Francia nel 1940. Anche in questo caso gli eredi non riuscirono a recuperare nulla e i 79 oggetti d’arte del defunto furono venduti all’asta.

Le restituzioni restano rare, ma sappiamo di certo che 100 000 opere sono state trasportate dalla Francia in Germania durante l’occupazione e solo 60 000 sono tornate dopo la guerra. Almeno 800 sono al museo del Louvre. In corso solo 5 casi di richiesta di restituzione…..in realtà le richieste sono superiori, ma solo 5 accettate dal governo. Gli anni passano…..la storia ci rincorre, ma noi non vogliamo farci raggiungere.

“Aprivo solamente le finestre della mia camera ed entravano l’aria color blu, l’amore e i fiori”  Marc Chagall