Qualche giorno fa, in modo del tutto casuale, sono venuto a conoscenza di una storia che mi è piaciuta molto e che desidero condividere.
 
Una famiglia stava trascorrendo qualche giorno di vacanza in Svezia, presso un albergo di Stoccolma.
 
 
Quando la famiglia è andata via, il personale dell’albergo ha notato che uno dei bambini aveva dimenticato in camera il proprio orsacchiotto.
 
Anziché, che so, telefonare o mandare una mail ai genitori per concordare la restituzione dell’orsacchiotto a cui senz’altro il loro figlio teneva, la proprietaria dell’albergo ha cominciato a postare, ogni giorno, una foto dell’orsacchiotto diffondendola attraverso i vari ” social “.
 
Quindi, un giorno si vedeva l’orsacchiotto che faceva colazione, un’altra volta che prendeva il sole in piscina, un’altra volta ancora che veniva messo a letto e che qualcuno gli rimboccava le coperte e così via.
 
Il messaggio era per il bambino ed era del tipo: ” Stai tranquillo, il tuo amico sta bene, ce ne occupiamo noi fintanto che non torni a riprenderlo “, cosa che è accaduto dopo un po’ di tempo.
 
Alla fine, oltre ad avere un bambino contento perché ha ritrovato qualcosa a cui era legato, risulta che l’albergo ha notevolmente incrementato il proprio giro d’affari, perché l’episodio ha avuto la sua pubblicità e ora tante famiglie con bambini desiderano andare nell’hotel che tratta con tutte le attenzioni non solo i bambini ma anche i loro orsacchiotti.
 
Magari, dietro tutta questa faccenda, qualcuno vedrà anche un’azione commerciale, di comunicazione o di marketing, particolarmente ben condotta; beh, se anche così fosse, andrebbe se non altro premiata la creatività. 
 
Tuttavia, a me piace pensare che l’albergo ha ottenuto un giusto riconoscimento per la sensibilità dimostrata nei confronti dei suoi piccoli clienti.