Sabato mattina. Sveglia h. 7.00. Oggi si esce presto, ma non per una bella gita fuori porta: si va ad effettuare un tampone!
La giornata è piovosa ma non ci scoraggiamo. Arrivo presidio Covid h. 8.15; dopo una ventina di minuti ci raggiungono due impiegati dell’ASL per visionare il certificato di prenotazione e dopo un po’ raggiungiamo il primo tendone per compilare il modulo di richiesta tampone rapido.
Inizio coda di auto….tante, troppe, tutte in fila ad attendere pazientemente e accomunate dal trasportare ipotetici portatori di virus.
E’ già trascorsa un’ora dal nostro arrivo; sto riflettendo su ciò che stiamo vivendo da lunghi mesi ormai. Combattiamo tutti i giorni con un nemico invisibile ma potentissimo che ci ha messo in ginocchio, in un clima di incertezze e di dubbi che forse non avranno mai risposte.

Guardo gli occhi di mia figlia: è impaurita, è lei che tra poco si troverà faccia a faccia con i cotton fioc giganti che le entreranno nelle narici. Le dico che non è niente in confronto ad una terapia intensiva; le dico di stare tranquilla, che “andrà tutto bene” e che poi potrà riprendere la sua vita normale….anche se di normale non c’è più nulla.
Ascoltiamo per radio le notizie: si parla solo di contagi, di chiusure, di statistiche legate al Covid. Basta!!! Si cambia stazione alla ricerca di una canzone qualsiasi, purchè sia “leggera”! Abbiamo bisogno di spensieratezza, solo di questo, spensieratezza e la normalità di un sabato di ottobre, fatto di gite, escursioni, passeggiate, con tanti amici.
H. 9.45: prima area parcheggio superata!! Mangiamo un biscotto.

Manuela legge il suo libro dietro la mascherina….le si vedono solo gli occhi. Penso che non sia giusto che bambini e ragazzi siano sottoposti a questo stress; i giovani hanno vissuto e vivono come in un incubo questa pandemia: niente gioco libero, amici distanziati e pochi, nessun abbraccio ai nonni, niente feste, sports limitati, precarietà nella scuola, pochissime e controllatissime uscite pomeridiane e serali. Alla loro età c’è un assoluto bisogno di tutto questo. Quando lo recupereranno?
H. 10.50: siamo a metà percorso. Guardo intorno l’area attrezzata, l’ordine della fila di auto, il presidio medico, i bagni chimici e in lontananza…..il chiosco mobile dei panini! Si è pensato proprio a tutto, alle lunghe attese e a come renderle meno difficoltose.

Ultimo tornante: ci siamo quasi! Manuela ha sempre più paura, ma se l’esito del tampone sarà negativo potrà rientrare a scuola, insieme ai suoi compagni di classe….e di quarantena!
H. 11.55: siamo i prossimi. Tra qualche minuto la nostra auto entrerà nel tendone e dal finestrino aperto, direttamente nelle narici, entreranno i cotton fioc giganti. Intorno si muove velocemente e ben organizzato il personale medico riconoscibile in “total white”!
Tampone eseguito alla velocità della luce! Si torna a casa….con una delle due narici dolorante. Tra 24 ore il referto on-line.
Aspetteremo con ansia il referto….ma soprattutto la fine di un incubo.