Questo secondo confinamento é decisamente meno rigido del primo. Le scuole rimangono aperte (asili, elementari, medie e superiori) quindi i genitori possono accompagnare i figli e andarli a prendere. Chi può’ lavorare da casa DEVE farlo, chi non può’ invece é autorizzato a raggiungere il suo posto di lavoro.Chiusi bar, ristoranti, cinema, teatri e musei. Aperti gli uffici postali, gli uffici comunali con orari normali. Chiusi i negozi « non necessari », rimangono aperti solo quelli che vendono cibo, prodotti di informatica (se lavoriamo a casa dobbiamo poter aver accesso a materiale informatico), le vendite all’ingrosso di materiale da costruzione perché i cantieri devono continuare e le vendite di prodotti di giardinaggio. Gli altri commerci devono chiudere ma si può’ continuare a vendere online applicando « click and collect », ciòé si ordina su internet oppure al telefono e si passa al negozio a recuperare il pacchetto. Privilegiato il pagamento con carta di credito sempre e per ogni montante.

Venerdì scorso é iniziato il confinamento e il giovedì c’erano delle lunghe code davanti alle librerie, i francesi volevano fare scorta di libri o addirittura comprare già i regali di Natale. Il presidente ha annunciato che non esclude di riaprire le librerie fra 15 giorni (e anche i negozi di giocattoli) per non penalizzare le feste natalizie. Si cerca tutti di aiutare il più possibile i nostri commercianti evitando di acquistare online prodotti che possiamo trovare sottocasa , ma non basta lo sappiamo, circa il 21% dei negozi non alimentari non riaprirà dopo il confinamento. Siamo già al numero record di 12000 attività che hanno dichiarato fallimento. In seguito alla protesta riguardo la concorrenza sleale dei grandi supermercati che rimangono aperti perché vendono prodotti alimentari,ma che in realtà vendono anche libri, elettrodomestici e un po’ di tutto il governo ha deciso di togliere loro questa possibilità: potranno vendere solo generi alimentari.

I trasporti pubblici hanno meno gente, ma siamo ben lontani dalle scene del primo confinamento. Ho preso la metropolitana lunedì mattina e non avevo neanche un posto per sedermi, erano tutti occupati. Come si fa a risolvere il problema dei trasporti?

Aperti parchi, giardini e cimiteri. Si può’ anche solo prendere l’aria per 1ora in un raggio di 1 km dal proprio domicilio.

Fra due settimane faranno il punto della situazione e decideranno se prolungare e in che modo questo « semi »- confinamento. Non ci culliamo con inutili speranze, sicuramente continuerà e diventerà probabilmente più rigido, ormai abbiamo capito che non sarà il vaccino a farci passare i prossimi mesi invernali. Possiamo solo contare su di noi….dobbiamo proteggerci per poter resistere!