Nel 2014 a Tolosa in un solaio é stato trovato un quadro attribuito a Caravaggio: “Giuditta e Oloferne”. Tutto inizia con una perdita dal tetto, i proprietari svuotano il solaio e trovano un quadro bagnato e con una spugna cercano di togliere l’acqua.

Una volta asciugato, hanno l’idea di sottoporlo agli occhi di un esperto; non é la prima volta che trovano un quadro di un certo valore, in famiglia un antenato era partito in campagna con Napoleone e avevano già trovato un quadro spagnolo. Viene inviato a Parigi e gli esperti trovano un quadro identico, una copia del Carvaggio comprato nel 1597 da una banca di Napoli firmato Louis Finson (esposto a Palazzo Zevallos a Napoli). Si tratta di una copia…quello trovato nel solaio potrebbe essere l’originale.

Certo , non tutti sono d’accordo, ma per molti esperti d’arte si tratta di un originale di Michelangelo Merisi…stimato almeno 120 milioni di euro.
Si poteva visionare a Parigi lo scorso weekend presso una nota casa di vendita all’asta. Vedere Caravaggio al di fuori di un qualunque museo e all’idea che fra qualche giorno qualche privato potrà metterselo in casa…fa sognare!

La scena biblica rappresentata con la forma di chiaro-scuro tipica di Caravaggio ….Giuditta che da sola incarna tutta la forza e resistenza del popolo ebreo, il generale che alza lo sguardo verso la donna che gli sta tagliando la testa…e la donna anziana…che volto, le rughe e il gozzo…..niente da dire…non può lasciare indifferente. Certo, una versione molto diversa da quella che si può vedere a Palazzo Barberini a Roma, ma nei testi di 400 anni gli esperti hanno trovato traccia anche dell’altro quadro.

Si tratta di un Caravaggio? Oppure di uno dei suoi seguaci, il pittore fiammingo Louis Finson?

Forse fatto dal Caravaggio e poi ritoccato da Finson?  Le rughe della donna anziana rendono scettici gli esperti di Caravaggio…forse non del maestro…Ma i due artisti si conoscevano e frequentavano …chissà quali accordi tra di loro…

In una lettera, Finson mette in vendita il quadro a 300 ducati d’oro (cifra enorme), ma basti pensare che il duca di Mantova ha sborsato per la “morte della Vergine” 280 ducati! In una seconda lettera di dieci anni dopo si trova traccia della donazione del quadro da parte di Finson al suo amico Vink. Poi più niente fino al 2014.
Chi potrà permetterselo? A quale prezzo? Tra pochi giorni avremo le risposte.